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Cantucci con cioccolato e frutta secca



cantucci con cioccolato e frutta secca

Questi biscotti li prepara sempre la mia mamma specialmente in occasione delle feste comandate e delle occasioni speciali come ad esempio i compleanni, vanno via in un lampo, quasi come  la mia crostata preferita ( la crostata ricotta e cioccolato di cui trovate qui la ricetta) .

Oggi li propongo perchè è il compleanno della mia mamma e io (come spesso succede) non potrò farle gli auguri di persona, per cui le mando tanti baci attraverso il blog : tanti auguri, ti voglio bene mamma!!!

Ma passiamo alla ricetta suvvia . . . . . 

I cantucci sono una specialità tipica della toscana, ma sono conosciuti e amati in tutto il mondo . 
La ricetta tradizionale piu classica e conosciuta  è quella dei cantucci alle mandorle, ma trattandosi di un biscotto che ha una base di frolla molto semplice di uova, burro,zucchero e farina, vi si possono aggiungere un'infinità di ingredienti per creare varianti originali e gustose.


Questa versione con frutta secca e cioccolato è particolarmente apprezzata, nonchè semplice e abbastanza  veloce da realizzare, richiede pochi ingredienti che naturalmente devono essere il più possibile freschi e di ottima qualità.

Le mandorle sono perfette nei cantucci, ma sono molto buoni anche con le nocciole o le noci, a piacere potete mettere un mix di vari tipi di frutta secca, ad esempio un composto di mandorle noci e nocciole leggermente tostate e sminuzzate grossolanamente.

Doveroso ricordare che sebbene siamo molto buoni mangiati così come sono, si apprezzano meglio se intinti in un vino liquoroso  tipo vin santo, io li adoro anche a colazione "pucciati" nel latte e caffè.



cantucci con cioccolato e frutta secca


Cantucci cioccolato e frutta secca

(biscotti con cioccolato e frutta secca)


Ingredienti per circa 40 biscotti



500gr farina
250gr zucchero
50gr burro
1 bustina di lievito
4 uova
100 g circa cioccolato 
100 g noci e/o mandorle-noci-nocciole tostate 

Preparazione

Fondere il burro e lasciarlo intiepidire.
Intanto creare una fontana con la farina e mettere al centro tutti gli ingredienti, compreso il burro fuso, ma appena tiepido.
Impastare rapidamente rendendo il composto omogeneo. 
Formare due o più filoncini dello spessore di circa 3 cm di diametro (la lunghezza dipende dalla capienza della vostra teglia
)e metterli in forno a 180 °C per circa 15-20 minuti, finchè diventano leggermente dorati . 
Sfornarli, ma non spegnere il forno.
Tagliare dei tozzetti di 2 cm di spessore  cercando di fare un taglio obliquo e passarli in forno per pochi minuti, magari girandoli a metà cottura per farli dorare su ambo i lati. 



P.S. Se avete un po' di tempo date un'occhiata alla pagina "Provate da voi" ogni tanto la aggiorno con foto, che mi mandano le mie amiche e lettrici del mio blog, di mie ricette provate da loro . . . . una vera soddisfazione per me grazie!!
Flavia



Le gocciole . . . . o quasi .




le gocciole


Le gocciole

Questa mattina comincio proprio bene la giornata :ho il mio latte e caffè nella mia tazza preferita e ci sono le gocciole . . . . o quasi !


Visto che da un paio di giorni i miei bambini lamentavano un certo disappunto  facendomi notare che i loro biscotti stavano per finire e mi chiedevano di farne altri e/o di comprare  le “gocciole” che sono tra i loro preferiti ho deciso di mettermi alla ricerca della ricetta dei famosi biscotti Pavesi su internet.

Mi sono imbattuta nella ricetta  di cookaround.com  descritta come la ricetta perfetta e praticamente identica  alle famose gocciole Pavesi.

I commenti su questo forum di cucina e anche su altri blog dove questa era riportata (praticamente identica un po’ ovunque) erano tutti esaltanti , non potevo fare a meno di provarla.

Rispetto a quanto di  seguito riportato io ho messo 180 g di zucchero di cui 100 g bianco e 80 di canna e poi un po’ meno bicarbonato.

Non li ho lasciati riposare in frigo perché la ricetta non lo prevedeva e una volta sfornati non erano molli, ma abbastanza asciutti anche se un po’ pallidi. 

Inoltre voglio aggiungere che  bisogna schiacciarli bene con le mani (riducendoli a uno spessore di circa ½ cm ) perché altrimenti in cottura si gonfiano e in mezzo, visto che vanno cotti per pochi minuti,  rimangono crudi.

Passiamo ora al giudizio finale sul risultato : questi biscotti sono degli ottimi frollini  dal sapore delicato ed armonioso, in tutto e  per tutto simili a un altro tipo di biscotto che preparo molto spesso e che i miei bambini adorano - i biscotti ai cereali - , ma somigliano solo vagamente alle vere gocciole Pavesi, piuttosto si possono definire macchiole o grucciole :D 

Mio figlio, che li ha asssaggiati subito, ha detto che sono molto buoni, ma non somigliano per niente alle  gocciole della Pavesi e io sono pienamente d'accordo con lui. 

 

 

Le simil gocciole

dose per circa 50 biscotti del peso di 20 g l’uno

Ingredienti:

180 g di burro ammorbidito
200 g di zucchero di canna 
2 uova 
1 bustina di vanillina 
1/2 cucchiaino di bicarbonato 
1 pizzico di sale 
500 gr di farina 
100 gr di gocce di cioccolato 

Preparazione :

Lavorare insieme burro ammorbidito, uova, zucchero, vanillina e sale, mescolando a bassa velocitòà con le fruste elettriche fino ad amalgamarli, ma senza montare il composto.
Unire lentamente la farina incorporandola senza far formare grumi e poi aggiungere le gocce di cioccolato. 
Lavorare ed amalgamare il tutto molto rapidamente .

Formare subito delle palline delle dimensioni di una noce e appiattirle bene cercando di dare anche una forma a goccia, appoggiarle sulla teglia ricoperta di carta forno. 
Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 13-15 minuti. 
Devono rimanere piuttosto pallidi e anche se appena sfornati sembrano molli diventano croccanti raffreddandosi.


le gocciole

Torta agli amaretti


torta agli amaretti



Oggi vi propongo un ottimo dolce semplice e profumato : una torta agli amaretti che è estremamente semplice da preparare, ma assolutamente buonissima.

Arriva dalla mia amica Lara che ringrazio di cuore per la ricetta perchè mi è piaciuta moltissimo, non eccessivamente dolce ne troppo elaborata, e in più si prepara in pochi minuti.

Vi consiglio di prepararla, come abbiamo fatto noi qualche sera fa, per concludere una allegra cenetta fra amici  perché è d'avvero la degna conclusione di una mangiata in compagnia.

 

 

Torta agli amaretti


ingredienti per 8 persone


100 g di burro
100 g di zuchhero
2 uova
150 g di farina 00
1/2 bicchierino di rum (o liquore maraschino o amaretto)
250 g di biscotti amaretti tritati grossolanamente
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
latte q.b.


Preparazione 


Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero e poi incorporare bene le uova. 
Aggiungere la farina setacciata con il lievito , il liquore, il sale e gli amaretti tritati, poi aggiungere qualche cucchiaio di latte per rendere tutto morbido e omogeneo . 
Versare in una teglia di 24 cm imburrata e infarinata.
Infornare a 180°c per 30 minuti.
Questa torta rimane leggermente umida, non deve asciugare troppo in forno.


torta agli amaretti











Pane con le patate . . . . della Ciociaria

pane con le patate tipico della Ciociaria



Oggi voglio postare una ricetta che mi sta molto a cuore perchè mi ricorda la mia infanzia, vissuta in maniera spensierata   in Ciociaria, dove sono nata.

La Ciociaria è una zona  geografica che corrisponde al territorio della provincia di Frosinone  e che si trova a sud-est di Roma.
Si tratta di una terra che un tempo era prevalentemente povera e rurale , patria di persone semplici molte delle quali discendenti di contadini ( perlopiù mezzadri). 

Anche i miei nonni erano contadini e fino alla metà del '900 e oltre, hanno vissuto del frutto del duro lavoro della terra. 
Sulla loro tavola  c'erano spesso prodotti semplici  tra cui frutta e verdura di stagione e naturalmente pane fatto in casa. 
E fra tutti i tipi di pane fatto in casa prevaleva il pane con le patate perchè era  economico (si aggiungevano patate anche quando non c'era farina a sufficienza perchè questa veniva venduta per soddisfare i bisogni delle famiglie spesso numerosissime) e poi  si poteva conservare a lungo.

Quando  ero bambina mia mamma e mia nonna almeno una volta a settimana, sia d'estate che d'inverno, si alzavano alle due del mattino per impastare il pane che poi doveva lievitare per il resto della notte ed essere  cotto nel forno a legna al mattino in modo da essere servito in tavola per l'ora di pranzo.

Molto spesso nell'impasto base di acqua, farina, lievito madre e sale venivano aggiunte delle patate lessate e schiacciate, questo  gli conferiva un gusto ed un profumo dolciastro molto particolari e una crosta scura e croccante, soprattutto manteneva il pane morbido per più giorni. 
Era una sorta di conservante naturale!

Il pane con le patate è conosciuto e apprezzato in varie regioni d'  Italia, ma in Ciociaria è considerato un pane tipico della tradizione e ancora oggi ci sono delle persone che in onore dei vecchi tempi lo preparano in casa e dei panifici tradizionali e artigianali in cui viene prodotto e commercializzato ed etichettato come prodotto tipico della Ciociaria. 


Pane con le patate


ingredienti per circa 1 kg e 200 g di pane


200 g di farina 00
200 g di farina di semola rimacinata di grano duro (oppure farina semintegrale)
200 g di patate lessate e schiacciate
10 g di sale
200 g di lievito madre (o 7 g di lievito disidratato)
200 ml di acqua e comunque q.b. per ottenere un impasto morbido ma non troppo appiccicoso

Preparazione


purea di patate lessate
lievito madre






















Disporre in una ciotola il lievito, le farine, il sale e aggiungere le patate e  acqua fino ad ottenere un impasto morbido, ma non troppo appiccicoso. 


ingredienti per pane con le patate




Io ho aggiunto circa 200 ml di acqua, ma non mi sento di dare una quantità specifica perchè molto dipende da numerosi fattori esterni (umidità dell'aria, della farina e grado di umidità della purea di patate e del lievito madre) .

Lavorare tutti gli ingredienti per una decina di minuti a mano o cinque minuti con una impastatrice (si può usare anche la macchina del pane nella funzione solo impasto versando nella ciotola gli ingredienti già parzialmente amalgamati e facendoli impastare con il "gancio"). 

Sistemare l'impasto in una ciotola infarinata, spolverare la superficie con un po' di farina e praticare un leggero taglio a croce su di essa,  coprire con un panno umido. 

impasto di pane con le patate pronto per la lievitazione


Lasciar lievitare in un posto al riparo dalle correnti d'aria per almeno 4-5 ore se si è scelto di usare il lievito madre, o fino al raddoppio del volume se si usa il lievito di birra .



Formare una pagnotta tonda su una teglia e incidere un paio di leggeri tagli diagonali sulla superficie, lasciar lievitare ancora fino al raddoppio di volume.

pane con le patate lievitato


Cuocere in forno caldo a 180-190°c per circa 40-45 minuti, finché il pane diventa ben dorato . 

pane con le patate tipico della Ciociaria

Attenzione perché questo tipo di pane proprio per l'umidità dell'impasto ci impiega un po' più del solito a cuocere, bisogna farlo asciugare bene altrimenti quando si va a tagliare rimane troppo umido e colloso.

P.s. Noi per cena ne abbiamo finito una pagnottina .

Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Chiavazza :




Orzotto con mele e speck


orzotto mele e speck



Adoro provare nuovi sapori e scoprire ricette gustose realizzate con ingredienti semplici e alla portata di tutti.

L' orzotto è una nuova scoperta per me l'orzo cucinato come un risotto (da qui orzotto) mi è piaciuto moltissimo.

Si tratta di un piatto originale e raffinato, rispetto al più classico risotto, che abbina due ingredienti, mele e speck, che si sposano alla perfezione con il sapore delicato dell'orzo. 

Il tocco finale di erba cipollina dà sia colore che sapore, èd è  la ciliegina sulla torta.

Ringrazio la mia amica Stefy che mi ha dato la ricetta :)

Orzotto mele e speck

ingredienti per 4 persone


320 g di orzo perlato
1 mela golden 
100 gr di speck 
1 noce di burro
scalogno q.b.
sale q.b.
erba cipollina q.b.
brodo vegetale circa 1 litro e mezzo
1/2 bicchiere di vino bianco fermo
grana padano 2 - 3 cucchiai

 

Preparazione



Prima di tutto preparare il brodo vegetale possibilmente con verdure fresche (tipo carote, sedano, cipolla, zucchina, patata ... e un po' di sale grosso): basta  mettere le verdure lavate e tagliate grossolanamente in una pentola con due litri acqua fredda e del sale grosso, portare ad ebollizione e farlo cuocere per 20-30 minuti.

In un tegame abbastanza capiente rosolare lo scalogno tritato nel burro . 
Unire la mela lavata e  tagliata a piccoli cubetti (con tutta la buccia) e lo speck tagliato a striscioline o a tocchettini piccoli se avete optato per un'unica fetta, poi l'orzotto e far rosolare. 
Sfumare con il vino bianco .

A questo punto salare e portare a cottura aggiungendo un po' per volta il brodo caldo, continuando a mescolare, proprio come si fa con il risotto.

Quando è cotto, dopo circa 25-30 minuti, aggiungere il grana grattugiato e servire ben caldo, cospargendo la superficie con dei pezzettini di erba cipollina.

Focaccia pizza genovese di Gabriele Bonci


focaccia genovese morbida di Gabriele Bonci


Ieri sera al posto della solita  pizzapiadine , piatti tipici dei nostri sabato sera,  ho preparato   una focaccia genovese .

Mi sono affidata alla ricetta facile e infallibile del maestro delle pizze e focacce, il Bonci nazionale .

Le ricette di Gabriele Bonci sono semplici e di facile realizzazione. 
Questa focaccia, ad esempio, è croccante fuori e morbida dentro vi farà pentire di averne preparata così poca :) sparirà in un baleno. 
A volte ne  preparo  doppia dose e se avanzano dei tranci li surgelo, perchè sono un'ottima merenda che i miei bambini adorano portare a scuola per lo spuntino di metà mattinata.


Ecco gli ingredienti ed il procedimento.

Focaccia genovese 

ricetta originale di Gabriele Bonci


Ingredienti


1 kg di farina bianca tipo 0
800 g di acqua circa
7 g di lievito di birra secco (una bustina)
1 cucchiaino raso di zucchero

16 g di sale
25/30 g di strutto
olio extravergine d'oliva
sale grosso q.b.
rosmarino q.b.



Ci tengo a precisare  che io al posto dello strutto uso il burro o 3 cucchiai di olio e.v. di oliva e che metto un po' meno sale perchè proprio per abitudine ne uso poco in cucina.
Inoltre utilizzo un po' meno acqua, circa 750 ml o poco meno.
Ma volevo postare la ricetta originale di Bonci senza apportare modifiche dettate dai gusti personali.

 

 

Procedimento

In una ciotola capiente mettere la farina con il lievito e lo zucchero, unire una parte dell'acqua e incominciare ad impastare.
Quando il lievito è ben amalgamato alla farina aggiungere il sale fino( io 12g )e di nuovo acqua, sempre impastando, quando l'impasto è pronto aggiungere lo strutto o il burro ammorbidito o l'olio e.v. d'oliva) e lavorare ancora un po'.
Mettere l'impasto dentro una ciotola  spennellata di olio extravergine, coprirlo con un panno leggermente umido e lasciarlo  riposare per il tempo sufficiente a far triplicare di volume (ci vorranno circa 2 ore).
Poi rovesciarlo su una teglia da forno (oliata o imburrata) allargandolo con le mani.
L'impasto è molto morbido e anche un pochino appiccicoso quindi meglio infarinarsi un po' le mani o ungerle con dell'olio di oliva per riuscire a lavorarlo meglio.
Con le punte delle dita  formare le fossette, cospargere con un po' di sale grosso e con l'olio e.v. di oliva, infine un bicchierino di acqua e mettere di nuovo a riposo per circa un'ora.
Potete anche mettere il sale e poi preparare una emulsione (un mix) di olio e acqua e spennellare abbondantemente la superficie.
Trascorsa la seconda lievitazione se vi piace potete mettere un po' di rosmarino.
Poi infornare a 240°C nella parte bassa del forno per 10 minuti, abbassare la temperatura a 140-150°C e terminare la cottura per altri 20 minuti circa. 

Va servita molto calda,  appena sfornata.


focaccia morbida, ricetta di Bonci


E qui di seguito un tipo di farcitura suggerito dallo stesso  Gabriele Bonci:

Per farcire:

pomodori verdi insalatari,
prosciutto cotto,
maionese,
olio extravergine.

Procedimento
Sfornare,tagliare la focaccia in rettangoli,tagliare in orizzontale per farcire i pezzi e  riempire con  fette di pomodoro, maionese e abbondante prosciutto cotto.
Chiudere e servire subito.

Il buon carbone dolce fatto in casa per la Befana

carbone dolce o zucchero roccia



Sta per arrivare la Befana ! Sapete che fare in casa il carbone dolce è molto facile!?

Più semplice a farsi che a dirsi.

Vi occorreranno pochi ingredienti, anche molto economici, per ottenere abbastanza carbone da riempire diverse calze.

Basta preparare uno sciroppo di zucchero e quando raggiunge la temperatura di 141°c versarci dentro una glassa fatta di altro zucchero e albumi, ci sarà una reazione chimico-fisica, la glassa si espanderà dando vita a quello che in pasticceria si chiama zucchero roccia, più conosciuto come carbone dolce della Befana.

Il carbone dolce della Befana (o zucchero di roccia)


Ingredienti per circa 300 g di carbone dolce:


Per la glassa:


1 albume 
50 g di zucchero a velo
100 g di zucchero semolato
qualche goccia di limone
la punta di un cucchiaino di cremor di tartaro (assolutamente facoltativo)
colorante alimentare nero o di altro colore che preferite meglio se in gel

Per lo sciroppo di zucchero:


200 g di zucchero semolato
acqua q.b. a ricoprirlo circa 100 ml


Preparazione:


Come ho detto è molto facile da preparare.

Preparare prima di tutto la glassa :

montando a neve l'albume, tenuto per almeno un'ora a temperatura ambiente,  a cui aggiungiamo un paio di gocce di limone e il cremor di tartaro (facoltativo- è uno stabilizzante per l'albume, ma si può fare anche senza). 
Poi unire un po' per volta, senza smontare il composto, lo zucchero a velo setacciato e lo zucchero semolato. 
Colorare con qualche goccia di colorante alimentare. 
Ma si può lasciare anche bianco.

Per lo sciroppo:

mettere lo zucchero semolato in una pentola non antiaderente e ricoprirlo di acqua .
Scaldare a fuoco un po' vivace e mescolare facendo attenzione che non bruci lo zucchero sui bordi della pentola, un po' come si fa col caramello. Io di solito mi aiuto pulendo i bordi della pentola con un pennello da cucina leggermente inumidito di acqua.

Quando lo zucchero fa delle grandi bolle e inizia appena a cambiare colore 
(naturalmente con il termometro a immersione tutto è più facile perchè basta vedere quando lo sciroppo raggiunge i 141°c ) 
si allontana il tegame  dal fuoco e vi si versa dentro due cucchiai di glassa e si mescola  rapidamente con una frusta, poi si unisce dell'altra glassa e a questo punto il composto dovrebbe più che raddoppiare di volume, gonfiare. 

Ora lo zucchero roccia è pronto!
Mescolare appena senza smontarlo e versarlo in una teglia rivestita di carta da forno.
Lasciarlo freddare bene e spezzettarlo.

A onor del vero devo dire che io l'ho mescolato un po' troppo ed è un po' smontato quindi non era abbastanza poroso, ma come prima volta in cui provavo a realizzarlo non mi lamento . . . ah avevo solo il rosso come colorante !

carbone dolce o zuchero roccia



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