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I cantucci dell' Elba

Tra i dolci più rappresentativi della Toscana ci sono i cantucci, biscotti gustosi e croccanti che spesso hanno tra gli ingredienti la frutta secca a guscio, specialmete nocciole e mandorle.

Ma quelli che propongo oggi ( e che sono forse la versione meno conosciuta)li ho scoperti all'Elba dove nei ristoranti viene servita una varietà priva di frutta secca che rappresenta uno dei dolci tipici della tradizione dell' isola. 
Si tratta di un biscotto semplice e "povero" che però acquista un fascino tutto suo perchè di solito viene gustato intinto in uno dei migliori vini da dessert che abbia mai assaggiato : l'Aleatico dell'Elba. 
Questo vino ha un sapore molto caratteristico e le aziende agricole che lo producono rispettando il metodo tradizionale  (che utilizza l'uva appassita naturalmente al sole) sono poche e ottengono un prodotto d'eccellenza. 
Tra queste spicca sicuramente l'azienda Acquabona che è una delle più grandi dell'isola, l'Aleatico prodotto da loro merita di essere assaggiato almeno una volta nella vita!
Naturalmente se non si dispone di questo vino va benissimo anche un vino passito di altro tipo o un Vin Santo.
Qualche volta li preparo per la merenda dei bambini o come dessert leggero e sbrigativo se arivano amici a cena .

Ingredienti per circa 60 pz. :

  • 100 gr di burro
  • Due uova
  • 500 gr farina tipo "0"
  • 240 gr zucchero
  • 1 limone (la buccia grattugiata)
  • Una bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
(a volte ne preparo una  mia versione in cui uso 400 gr di farina 0 e 100 di farina di mandorle tritate ) 

Procedimento:

Far sciogliere circa 100 gr. di burro e unirlo tiepido alle due uova leggermente sbattute. Impastare(con le mani) aggiungendo in sequenza : farina, zucchero,  limone e lievito.
Impastare e lavorare fino a rendere ben omogeneo il tutto, regolandosi con la farina, aggiungendola nel caso l'impasto sia troppo umido ed appiccicoso, aggiungere invece un po' di latte nel caso la pasta sia troppo asciutta.  Fare tre o quattro bastoncini e disporli con delicatezza sulla teglia precedentemente imburrata. Forno statico a 140/150°C per circa 20/25 minuti. Precedentemente ben riscaldato. 


cantucci dopo la prima cottura
Togliere dal forno e lasciarlo acceso alla stessa temperatura, tagliare i bastoncini in diagonale con delicatezza, ancora caldi (personalmente aspetto almeno cinque minuti prima di toccarli perchè sono molto fragili), disporli sulla teglia e rinfornare per circa 15/20 minuti. 



cantucci dell'Elba





Con questa ricetta vorrei partecipare al contest :





Con questa ricetta partecipo al contest :



Partecipo alla raccolta di Irina





Vari tipi di pepe

Una delle spezie più diffuse è il pepe che si trova in forme diverse e ognuna ha sapore, aromi caratteristici e impieghi differenti.
Si trova spesso macinato, ma il pepe in grani si conserva meglio e mantiene di più il suo aroma. 

I vari tipi :

  - pepe nero
si tratta di piccoli frutti di una liana che cresce nei climi tropicali e che si fanno seccare al sole finchè la polpa che li ricopre diventa  asciutta e rugosa, ha un sapore intenso e piccante, è la varietà più usata in cucina ed è adatta a pietanze saporite, si usa sia macinato (per condire i piatti meglio se a fine cottura per non disperdere l'aroma ) , in grani (per insaporire marinate brasato o brodo di carne) o sminuzzato ( per rivestire carni come filetto o bistecche)

 - pepe bianco
si ricava dalla stessa pianta del pepe nero, ha grani duri, lisci e color nocciola chiaro, è meno aromatico e piccante di quello nero, per ottenere il pepe bianco i frutti vengono raccolti e asciati macerare in acqua dove la buccia si stacca e quindi vengono fatti asciugare al sole, è adatto per preparazioni dal sapore delicato come le carni bianche e il pesce, si usa anche sminuzzato

- pepe verde 
anche questo pepe nasce dalla pianta del nero e del bianco, solo che i frutti vengono racolti acerbi e essiccati o conservati in salamoia, ha un sapore fresco e leggero, si usa quasi sempre intero schiacciando leggermente i grani che vengono aggiunti a preparazioni di pesce come il salmone o i crostacei, alle carni di pollo e tacchino, al petto d'anatra o faraona, viene anche usato per arricchire il sapore di alcune salse, si usa anche sminuzzato

- pepe rosa
si tratta di un tipo di bacche più che di un vero e proprio pepe che vengono raccolte quando sono mature e si fanno essiccare, ha un sapore simile al pepe verde ma è più delicato,  si usa quasi sempre intero e si adatta a pesci e carni delicate, si usa anche sminuzzato

Fonte : rivista  "Cucinare Bene"

Pasta e fagioli - Sagne e fagioli -


pasta e fagioli


In ciociaria, mia terra di origine,  la pasta e fagioli è conosciuta con il nome di "sagne e fagioli" e rappresenta uno dei piatti tipici della cucina povera di una volta, che per lo più era costituita da preparazioni semplici ottenute utilizzando ingredienti spesso molto poveri.

A dirla tutta da bambina non mi piaceva molto  perchè pensavo che fosse un cibo  "banale", preferivo la pasta al forno che preparava mia nonna, che era un  vero "miracolo della natura" (ma di quest'ultima vi racconterò un'altra volta).
Poi negli anni e specialmete da quando sono andata a vivere altrove ho imparato a rivalutare e ad apprezzare piatti che trovato semplici, ordinari e scontati. Ora  questi rappresentano un forte legame col passato e con le mie origini e sono un'ottima panacea per attenuare gli attacchi di nostalgia .
E oggi mi sento molto nostalgica quindi mi sono messa ad impastare . . . . .

La pasta e fagioli (o sagne e fagioli)  è anche uno dei cavalli di battaglia di mia madre (prima ancora di mia nonna) che la prepara spesso  per i suoi ospiti soprattutto in inverno, perchè viene servita un po' brodosa tipo zuppa .


Il sughetto per 6 persone si prepara con:

50 gr di pancetta dolce ( in alternativa si possono usare avanzi di crudo o cotenna di maiale a tocchetti)
2 barattoli di pelati (che io frullo col frullatore ad immersione)
2 cucchiai di olio  e. v. d'oliva
carota - sedano - cipolla (io metto anche un paio di foglie di salvia )
700 gr di borlotti lessati (a volte uso quelli in scatola per fare prima)
sale q.b.
peperoncino q.b.

Si mettono gli aromi a scaldare un po' con l'olio e poi si aggiunge il pomodoro, si fa cuocere per una decina di minuti e poi si aggiungono i fagioli sgocciolati, si aggiusta di sale ed eventualmente si mette un po' di peperoncino e si fa cuocere altri dieci minuti. A questo punto prendo un paio di mestolate di questo sugo lo frullo un po' e poi lo rimetto nella pentola, così diventa tutto più cremoso.

La pasta per 6 persone si prepara con :

350 gr di farina  (di cui 150 gr semola di grano duro e 200 gr di farina 00 o semi integrale)
un paio di pizzichi di sale
230 ml di acqua circa (quanto basta per ottenere un imasto omogeneo ma abbastanza duro)

Si fa una fontana  con la farina sul piano di lavoro, si mette il sale, si versa pian piano l'acqua e si comincia ad impastare. 
Bisogna lavorare l'impasto per renderlo liscio ed omogeneo e poi lasciarlo riposare un po' coperto con una ciotola. 

impasto per maltagliati pronto per riposare

A questo punto si tira una sfoglia non troppo sottile col mattarello, si infarina un po' e si lascia ad asciugare per circa mezz'ora. Quando si è asciugata si infarina ancora un po' e si arrotola . 
Con il coltello si fanno dei tagli in diagonale per ottenere la classica forma di maltagliati, si fanno saltare un po' con le mani per staccarli bene.
i maltagliati o sagne

Si cucina la pasta in abbondante acqua salata (è cotta quando torna a galla) si scola lasciando comunque sul fondo due-tre dita di acqua di cottura e si aggiunge il sughetto di fagioli. 
E' più buona se si lascia riposare una decina di minuti prima di servirla possibilmente nei tipici recipienti in terracotta (io non li ho quindi uso dei piatti normali o qualche ciotola di fortuna).
Volendo si può aggiungere grana padano grattugiato o pecorino romano.

Per ottenere un impasto ancora più duro si può mettere un uovo, riducendo la quantità di acqua, tenendo presente però che  così impiega un po' di più a cuocere.
  
Con questa ricetta vorrei partecipare al contest di Pensieriepasticci in collaborazione con Dragonflyshop







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