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Orzotto con mele e speck


orzotto mele e speck



Adoro provare nuovi sapori e scoprire ricette gustose realizzate con ingredienti semplici e alla portata di tutti.

L' orzotto è una nuova scoperta per me l'orzo cucinato come un risotto (da qui orzotto) mi è piaciuto moltissimo.

Si tratta di un piatto originale e raffinato, rispetto al più classico risotto, che abbina due ingredienti, mele e speck, che si sposano alla perfezione con il sapore delicato dell'orzo. 

Il tocco finale di erba cipollina dà sia colore che sapore, èd è  la ciliegina sulla torta.

Ringrazio la mia amica Stefy che mi ha dato la ricetta :)

Orzotto mele e speck

ingredienti per 4 persone


320 g di orzo perlato
1 mela golden 
100 gr di speck 
1 noce di burro
scalogno q.b.
sale q.b.
erba cipollina q.b.
brodo vegetale circa 1 litro e mezzo
1/2 bicchiere di vino bianco fermo
grana padano 2 - 3 cucchiai

 

Preparazione



Prima di tutto preparare il brodo vegetale possibilmente con verdure fresche (tipo carote, sedano, cipolla, zucchina, patata ... e un po' di sale grosso): basta  mettere le verdure lavate e tagliate grossolanamente in una pentola con due litri acqua fredda e del sale grosso, portare ad ebollizione e farlo cuocere per 20-30 minuti.

In un tegame abbastanza capiente rosolare lo scalogno tritato nel burro . 
Unire la mela lavata e  tagliata a piccoli cubetti (con tutta la buccia) e lo speck tagliato a striscioline o a tocchettini piccoli se avete optato per un'unica fetta, poi l'orzotto e far rosolare. 
Sfumare con il vino bianco .

A questo punto salare e portare a cottura aggiungendo un po' per volta il brodo caldo, continuando a mescolare, proprio come si fa con il risotto.

Quando è cotto, dopo circa 25-30 minuti, aggiungere il grana grattugiato e servire ben caldo, cospargendo la superficie con dei pezzettini di erba cipollina.

Focaccia pizza genovese di Gabriele Bonci


focaccia genovese morbida di Gabriele Bonci


Ieri sera al posto della solita  pizzapiadine , piatti tipici dei nostri sabato sera,  ho preparato   una focaccia genovese .

Mi sono affidata alla ricetta facile e infallibile del maestro delle pizze e focacce, il Bonci nazionale .

Le ricette di Gabriele Bonci sono semplici e di facile realizzazione. 
Questa focaccia, ad esempio, è croccante fuori e morbida dentro vi farà pentire di averne preparata così poca :) sparirà in un baleno. 
A volte ne  preparo  doppia dose e se avanzano dei tranci li surgelo, perchè sono un'ottima merenda che i miei bambini adorano portare a scuola per lo spuntino di metà mattinata.


Ecco gli ingredienti ed il procedimento.

Focaccia genovese 

ricetta originale di Gabriele Bonci


Ingredienti


1 kg di farina bianca tipo 0
800 g di acqua circa
7 g di lievito di birra secco (una bustina)
1 cucchiaino raso di zucchero

16 g di sale
25/30 g di strutto
olio extravergine d'oliva
sale grosso q.b.
rosmarino q.b.



Ci tengo a precisare  che io al posto dello strutto uso il burro o 3 cucchiai di olio e.v. di oliva e che metto un po' meno sale perchè proprio per abitudine ne uso poco in cucina.
Inoltre utilizzo un po' meno acqua, circa 750 ml o poco meno.
Ma volevo postare la ricetta originale di Bonci senza apportare modifiche dettate dai gusti personali.

 

 

Procedimento

In una ciotola capiente mettere la farina con il lievito e lo zucchero, unire una parte dell'acqua e incominciare ad impastare.
Quando il lievito è ben amalgamato alla farina aggiungere il sale fino( io 12g )e di nuovo acqua, sempre impastando, quando l'impasto è pronto aggiungere lo strutto o il burro ammorbidito o l'olio e.v. d'oliva) e lavorare ancora un po'.
Mettere l'impasto dentro una ciotola  spennellata di olio extravergine, coprirlo con un panno leggermente umido e lasciarlo  riposare per il tempo sufficiente a far triplicare di volume (ci vorranno circa 2 ore).
Poi rovesciarlo su una teglia da forno (oliata o imburrata) allargandolo con le mani.
L'impasto è molto morbido e anche un pochino appiccicoso quindi meglio infarinarsi un po' le mani o ungerle con dell'olio di oliva per riuscire a lavorarlo meglio.
Con le punte delle dita  formare le fossette, cospargere con un po' di sale grosso e con l'olio e.v. di oliva, infine un bicchierino di acqua e mettere di nuovo a riposo per circa un'ora.
Potete anche mettere il sale e poi preparare una emulsione (un mix) di olio e acqua e spennellare abbondantemente la superficie.
Trascorsa la seconda lievitazione se vi piace potete mettere un po' di rosmarino.
Poi infornare a 240°C nella parte bassa del forno per 10 minuti, abbassare la temperatura a 140-150°C e terminare la cottura per altri 20 minuti circa. 

Va servita molto calda,  appena sfornata.


focaccia morbida, ricetta di Bonci


E qui di seguito un tipo di farcitura suggerito dallo stesso  Gabriele Bonci:

Per farcire:

pomodori verdi insalatari,
prosciutto cotto,
maionese,
olio extravergine.

Procedimento
Sfornare,tagliare la focaccia in rettangoli,tagliare in orizzontale per farcire i pezzi e  riempire con  fette di pomodoro, maionese e abbondante prosciutto cotto.
Chiudere e servire subito.

Il buon carbone dolce fatto in casa per la Befana

carbone dolce o zucchero roccia



Sta per arrivare la Befana ! Sapete che fare in casa il carbone dolce è molto facile!?

Più semplice a farsi che a dirsi.

Vi occorreranno pochi ingredienti, anche molto economici, per ottenere abbastanza carbone da riempire diverse calze.

Basta preparare uno sciroppo di zucchero e quando raggiunge la temperatura di 141°c versarci dentro una glassa fatta di altro zucchero e albumi, ci sarà una reazione chimico-fisica, la glassa si espanderà dando vita a quello che in pasticceria si chiama zucchero roccia, più conosciuto come carbone dolce della Befana.

Il carbone dolce della Befana (o zucchero di roccia)


Ingredienti per circa 300 g di carbone dolce:


Per la glassa:


1 albume 
50 g di zucchero a velo
100 g di zucchero semolato
qualche goccia di limone
la punta di un cucchiaino di cremor di tartaro (assolutamente facoltativo)
colorante alimentare nero o di altro colore che preferite meglio se in gel

Per lo sciroppo di zucchero:


200 g di zucchero semolato
acqua q.b. a ricoprirlo circa 100 ml


Preparazione:


Come ho detto è molto facile da preparare.

Preparare prima di tutto la glassa :

montando a neve l'albume, tenuto per almeno un'ora a temperatura ambiente,  a cui aggiungiamo un paio di gocce di limone e il cremor di tartaro (facoltativo- è uno stabilizzante per l'albume, ma si può fare anche senza). 
Poi unire un po' per volta, senza smontare il composto, lo zucchero a velo setacciato e lo zucchero semolato. 
Colorare con qualche goccia di colorante alimentare. 
Ma si può lasciare anche bianco.

Per lo sciroppo:

mettere lo zucchero semolato in una pentola non antiaderente e ricoprirlo di acqua .
Scaldare a fuoco un po' vivace e mescolare facendo attenzione che non bruci lo zucchero sui bordi della pentola, un po' come si fa col caramello. Io di solito mi aiuto pulendo i bordi della pentola con un pennello da cucina leggermente inumidito di acqua.

Quando lo zucchero fa delle grandi bolle e inizia appena a cambiare colore 
(naturalmente con il termometro a immersione tutto è più facile perchè basta vedere quando lo sciroppo raggiunge i 141°c ) 
si allontana il tegame  dal fuoco e vi si versa dentro due cucchiai di glassa e si mescola  rapidamente con una frusta, poi si unisce dell'altra glassa e a questo punto il composto dovrebbe più che raddoppiare di volume, gonfiare. 

Ora lo zucchero roccia è pronto!
Mescolare appena senza smontarlo e versarlo in una teglia rivestita di carta da forno.
Lasciarlo freddare bene e spezzettarlo.

A onor del vero devo dire che io l'ho mescolato un po' troppo ed è un po' smontato quindi non era abbastanza poroso, ma come prima volta in cui provavo a realizzarlo non mi lamento . . . ah avevo solo il rosso come colorante !

carbone dolce o zuchero roccia



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