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Dreikönigskuchen - Torta dei tre re


Torta dei tre re o Dreikönigskuchen



Negli anni passati ho già proposto alcuni dolci tipici della Befana sul mio blog, come ad esempio i befanini ed il carbone dolce , oggi vi voglio raccontare di una tradizione d'oltralpe che ho scoperto qualche anno fa e mi ha molto incuriosita.

Ho vissuto per quasi un decennio al confine con la Svizzera, precisamente con il Canton Ticino, la parte della Svizzera Italiana , ed in quelle zone il sei Gennaio si aspetta l'arrivo dei Re Magi quindi la festività prende una direzione di impronta più cattolica rispetto alla Befana, che invece è un personaggio della tradizione  laica.

In Svizzera il 6 gennaio la tradizione culinaria vuole che si mangi la Dreikönigskuchen che letteralmente significa torta dei tre re.
Si tratta di un dolce simile al panbrioches a forma di fiore che piace moltissimo a grandi e piccini.

Nel periodo dell' Epifania in questo Paese si consumano centinaia di migliaia di Dreikönigskuchen.

La tradizione vuole, inoltre, che all'interno di uno dei panini di cui si compone il fiore si trovi un oggetto duro e resistente al calore (come ad esempio una mandorla o una nocciola intera) e che  chi lo trova è destinato a diventare Re (o Regina) per un giorno e a indossare una coroncina, quindi questo dolce per i bambini rappresenta anche un simpatico gioco da fare con tutta la famiglia.

Devo dire che oltre ad essere una tradizione che si tramanda da secoli la torta dei tre re è un dolce molto buono, ottimo da consumare a colazione o merenda e che per la semplicità dei suoi ingredienti si può facilmente preparare in casa.

Rispetto alla versione originale ho voluto realizzare una versione tutta mia mettendo gocce di cioccolato al posto dell'uvetta e buccia di arancia al posto della buccia di limone .


Dreikönigskuchen o Torta dei tre re


ingredienti

500 g di farina 0 
60 g di burro ammorbidito
4 cucchiai di zucchero di canna
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito di birra disidratato o 1/2 cubetto fresco
1 uovo grande
300 ml di latte
buccia di arancia bio grattugiata
70 g di gocce di cioccolato
1 mandorla o una nocciola sgusciata

confettini colorati o mandorle a lamelle per completare
1 uovo per spennellare la superficie

Preparazione


Se avete una macchina del pane ho una impastatrice potete inserire e lavorate tutti gli ingredienti insieme e porli a lievitare fino al raddoppio del volume in una ciotola al riparo da correnti d'aria, altrimenti dopo aver mescolato gli ingredienti secchi fra loro potete aggiungere il resto e lavorare bene a mano per almeno 10 minuti. 
Se vi sembra troppo molle e appiccicoso potete aggiungere un po' di farina.

impasto raddoppiato di volume torta dei tre re


Dopo che l'impasto avrà raddoppiato il suo volume formate una pallina di circa 80 g e ponetela al centro di una teglia rotonda coperta di carta forno, formate altre 7 palline un po' più piccole da disporre intorno a mo' di corolla lasciandole leggermente di stanziate fra di loro, in una di esse inserite la mandorla o nocciola, chi la trova sarà re o regina per un giorno ;)



Torta dei tre re prima della cottura 1
Torta dei tre re prima della cottura 2






















Vi potrebbe avanzare dell'impasto, a me è successo, preparate panini da cucinare a parte. 

Lasciate lievitare altri 30 minuti e spennellare con uovo leggermente sbattuto e cospargete la superficie di confettini colorati o  di mandorle a lamelle.

Cuocere in fono a 190 °c per  circa 20 minuti. Ricordate che ogni forno ha i suoi tempi quindi il tempo di cottura è indicativo. Dovrà diventare dorato .

La vostra corona dei tre re è pronta per essere consumata gustata con tutta la famiglia.
7 palline di dimensioni uguali fra loro e una un po' più grande che sarà il centro del fiore.






Con questa ho partecipato e vinto il contest di  Molino Chiavazza 



Panettone gastronomico facile e buono


panettone gastronomico semplice e buono



Per le feste natalizie ormai alle porte ho voluto cimentarmi anche io nella preparazione del tipico panettone gastronomico da farcire a piacere con i ripieni  più disparati.
Accanto alla mia nuova passione per le ricette light e "alternative "devo coniugare le esigenze del resto della famiglia, degli amici e parenti che conservano le loro normali abitudini alimentari e non ci pensano nemmeno a sposare la mia nuova filosofia di vita molto vicina al pensiero vegetariano a tratti  vegan.
Ecco quindi che mi tocca preparare anche classici cannelloni e lasagne, ragù, arrosti e dolci con uova latte e burro e fra questi il panettone gastronomico che non può mancare sulla tavola delle feste.

Posso chiedere loro di provare ad assaggiare le mie ricette vegan, ma non posso imporre loro le mie scelte, sarebbe una mancanza di rispetto. Faccio proselitismo, ma per ora si limitano a guardarmi con commiserazione e a volte mi fissano di nascosto, forse cercano di capire se sto uscendo di senno.

Mia madre è l'unica che mi capisce e quando vado a trovarla si prodiga per prepararmi tanti piatti a base di verdure e legumi. Ed è anche l'unica della famiglia che ha smesso di bere latte vaccino e mi ringrazia sempre per averla convinta a farlo perchè dice che da quando l'ha eliminato dalla sua dieta si sente molto meglio. Ma anche lei a volte, quando crede di non essere osservata,  mi guarda e probabilmente si sofferma a chiedersi se sono diventata matta :)

Comunque, siccome mio marito ed i miei figli non sono in vena di rinunce e drastici cambiamenti della loro alimentazione, e siccome ci avviciniamo al Natale mi tocca cucinare un po' di tutto per non scontentare nessuno.


La mia ricetta del panettone gastronomico è un adattamento di varie ricette che circolano nel web e che ho modificato a mio piacimento. Devo dire che sono più che soddisfatta del risultato.

Provate e fatemi sapere. 
Potete prepararlo anche nella macchina del pane.
Lo stampo potete acquistarlo già pronto oppure realizzarlo con carta da forno seguendo questo tutorial del sito "profumo di lievito" di Adriano, che è davvero bravissimo (tenete presente che il tutorial è per uno stampo da 1/2 kg io l'ho ingrandito).




Panettone gastronomico


Ingredienti per 1 panettone da 1 kg

250 g di farina manitoba
250 g di farina 0
1 uovo 
1 tuorlo
40 g di burro morbido
25 ml di olio e.v.o.
1 cucchiaino raso di sale
35 g di zucchero
1 cucchiaio di malto d'orzo
5 g di lievito di birra disidratato 
100 ml di acqua 
120 ml circa di latte


Preparazione


Mescolate le due farine e prelevatene 100 g versandoli in una ciotola. Aggiungete il lievito, un cucchiaino di zucchero e circa 100 ml di acqua. 
Amalgamate il tutto e ponete a lievitare questa biga, coprendo la ciotola con un panno leggermente umido,  finché raddoppierà di volume.

A questo punto potete procedere impastando vigorosamente a mano o utilizzare una planetaria, io ho utilizzato la macchina del pane programma impasto.

Versate la farina nella ciotola e aggiungete il sale, unite lo zucchero,  il malto, il latte, l'olio e cominciate ad impastare, mettete anche la biga e poi aggiungete un po' alla volta le uova sbattute e il burro sciolto, fateli incorporare bene.

Lasciate lavorare la macchina fino a quando l'impasto non risulti ben elastico e si sia completamente staccato dalle pareti della ciotola. Se usate la macchina del pane ultimate il programma impasto.
A questo punto, trasferite l'impasto sul piano di lavoro, sgonfiatelo leggermente  e cercate di dare una forma a pagnotta . 
Se siete esperti potete lavorare  con il tipico movimento tipico della pirlatura (guardate questo video su youtube )

Trasferite ora  la palla nello stampo per panettone e lasciatevela a lievitare per circa un'ora o al raddoppio del volume.

Deve riempire lo stampo almeno per metà .
A questo punto, infornate il panettone a 180°C per circa 40 minuti, verificate comunque il giusto grado di cottura con la prova stecchino.
Sfornate il panettone, infilzate il fondo con degli stecchini da spiedino e fatelo raffreddare capovolto. 
Questa operazione è fondamentale affinché il panettone non si sgonfi raffreddandosi.
Quando è freddo avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo, riuscirete a tagliarlo meglio.

Affettatelo e farcitelo a piacere.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta :




della bravissima Sandra che trovate qui 

Le tipiche frolline di Santa Lucia



frolline o biscotti di Santa Lucia




Il 13 dicembre è il giorno dedicato a Santa Lucia, santa e martire siciliana che, ci racconta la leggenda, morì decapitata per un colpo di spada e alla quale furono addirittura strappati gli occhi, per questo è la protettrice della vista. 

In alcune regioni d'Italia la tradizione vuole che i bambini nella notte tra il 12 e il 13 dicembre attendano l'arrivo di S. Lucia che dispensa loro piccoli doni , fra cui questi delicati e friabili biscottini di pasta frolla. 

Sono biscotti molto semplici, facilissimi da preparare e si conservano per diversi giorni in contenitori ermetici o scatole di latta.
Vi divertirete molto anche coinvolgendo i bambini nella realizzazione di questi semplici dolcetti.




Frolline di Santa Lucia


ingredienti per circa 50 biscotti

350 g di farina 0
130 g di burro
140 g di zucchero a velo
1 bustina di vanillina
buccia di limone biologico grattugiata
1 uovo + 1 tuorlo
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Preparazione


Amalgamate burro e farina. 
Unite zucchero, uova e gli altri ingredienti. 
Formate velocemente una palla e avvolgetela nella pellicola, ponetela  per mezz'ora a riposare in frigo.

Tirate una sfoglia di circa 5 mm col mattarello e ritagliate con formine a piacere. 

formine  per frollini


Passate in forno caldo a 180°c per circa 10  minuti, ponete la teglia nella parte medio alta del forno, altrimenti cuociono troppo sul fondo, i bordi dei biscotti devono diventare leggermente dorati.

Lasciateli freddare su una gratella e una volta freddi spolverare di zucchero a velo.


I tartalicchi

I tartalicchi ciociari



I Tartalicchi sono frittelle  tipiche della Ciociaria preparate con un impasto a base di patate, in particolare si preparano nel territorio dei comuni di Alatri e  Guarcino.
Fanno parte dei piatti della cucina povera ciociara.
La tradizione li vuole immancabili nel menù di Natale, ma queste deliziose frittelle sono spesso preparate anche in occasione di  sagre paesane e ricorrenze come il Carnevale .
Negli ultimi anni sono state rivalutate e inserite nei menù dei ristoranti tipici della zona fra gli antipasti tipici ciociari.




I tartalicchi


Ingredienti per 6-8 persone:
 
1 kg. di farina bianca,
100 g. di lievito madre,
½ kg. di patate lessate e poi schiacciate,
un paio di pizzichi di sale,
olio per friggere q. b.

Preparazione:


Lessare le patate con la buccia pelarle e passarle allo schiaccia patate, pesare circa 500 g di purea di patate.
In una capiente ciotola impastare la farina con lievito sciolto in poca acqua appena un po' calda, le patate schiacciate ed il sale.
 
Lasciare riposare per circa 12 ore in ambiente caldo della casa.
 
Scaldare  l’olio in una padella dai bordi alti, prendere con le mani umide un pò di pasta e tuffarla nell’olio bollente e farla girare con un mestolo forato.

Si formeranno delle frittelle dalla forma un po' irregolare.
Quando i « tartalicchi » sono ben dorati toglierli dal fuoco e farli asciugare su carta assorbente.

Servire ben caldi spolverati di zucchero semolato o a velo.

Il buon carbone dolce fatto in casa per la Befana

carbone dolce o zucchero roccia



Sta per arrivare la Befana ! Sapete che fare in casa il carbone dolce è molto facile!?

Più semplice a farsi che a dirsi.

Vi occorreranno pochi ingredienti, anche molto economici, per ottenere abbastanza carbone da riempire diverse calze.

Basta preparare uno sciroppo di zucchero e quando raggiunge la temperatura di 141°c versarci dentro una glassa fatta di altro zucchero e albumi, ci sarà una reazione chimico-fisica, la glassa si espanderà dando vita a quello che in pasticceria si chiama zucchero roccia, più conosciuto come carbone dolce della Befana.

Il carbone dolce della Befana (o zucchero di roccia)


Ingredienti per circa 300 g di carbone dolce:


Per la glassa:


1 albume 
50 g di zucchero a velo
100 g di zucchero semolato
qualche goccia di limone
la punta di un cucchiaino di cremor di tartaro (assolutamente facoltativo)
colorante alimentare nero o di altro colore che preferite meglio se in gel

Per lo sciroppo di zucchero:


200 g di zucchero semolato
acqua q.b. a ricoprirlo circa 100 ml


Preparazione:


Come ho detto è molto facile da preparare.

Preparare prima di tutto la glassa :

montando a neve l'albume, tenuto per almeno un'ora a temperatura ambiente,  a cui aggiungiamo un paio di gocce di limone e il cremor di tartaro (facoltativo- è uno stabilizzante per l'albume, ma si può fare anche senza). 
Poi unire un po' per volta, senza smontare il composto, lo zucchero a velo setacciato e lo zucchero semolato. 
Colorare con qualche goccia di colorante alimentare. 
Ma si può lasciare anche bianco.

Per lo sciroppo:

mettere lo zucchero semolato in una pentola non antiaderente e ricoprirlo di acqua .
Scaldare a fuoco un po' vivace e mescolare facendo attenzione che non bruci lo zucchero sui bordi della pentola, un po' come si fa col caramello. Io di solito mi aiuto pulendo i bordi della pentola con un pennello da cucina leggermente inumidito di acqua.

Quando lo zucchero fa delle grandi bolle e inizia appena a cambiare colore 
(naturalmente con il termometro a immersione tutto è più facile perchè basta vedere quando lo sciroppo raggiunge i 141°c ) 
si allontana il tegame  dal fuoco e vi si versa dentro due cucchiai di glassa e si mescola  rapidamente con una frusta, poi si unisce dell'altra glassa e a questo punto il composto dovrebbe più che raddoppiare di volume, gonfiare. 

Ora lo zucchero roccia è pronto!
Mescolare appena senza smontarlo e versarlo in una teglia rivestita di carta da forno.
Lasciarlo freddare bene e spezzettarlo.

A onor del vero devo dire che io l'ho mescolato un po' troppo ed è un po' smontato quindi non era abbastanza poroso, ma come prima volta in cui provavo a realizzarlo non mi lamento . . . ah avevo solo il rosso come colorante !

carbone dolce o zuchero roccia



La casetta di pan di zenzero - parte 2 : l'assemblaggio

casetta di pan di zenzero



Carissimi amici e amiche,

che mi seguite con tanto affetto e ogni giorno passate dal mio  mi piccolo blogghino e lasciate tanti bellissimi commenti . . .  a voi e ai vostri cari,  voglio rivolgere con tutto il cuore 

sinceri auguri di Buon Natale e felice anno nuovo!!!



Ora l'argomento del post!

E dopo il post sulla  realizzazione dell'impasto per le varie parti (qui),  eccomi con il post sull'assemblaggio vero e proprio della casetta di pan di zenzero.

E' stato un lavoro complicato perchè era la prima volta che provavo a fare una cosa del genere, ma alla fine che soddisfazione ....

Vi riassumo le  regole che ho seguito  per far stare in piedi la casetta di pan di zenzero :

1 - fare una base di fondente di zucchero, o pan di spagna, o fondente di marshmallow , io ho usato quest'ultimo nello spessore di circa 3-4 mm;

2 - mettere in frigo i pezzi della casetta per qualche minuto prima di assemblarla, perchè siano freddi quando andremo ad  "incollarli" ;

3 - utilizzare un cioccolato fuso di quelli "di copertura" per l'assemblaggio, perchè solidifica in fretta a contatto con le parti fredde della casetta, ;

4 - affondare un pochino i muri della casetta nella base di fondente, questo contribuisce a farli stare in piedi;

5 - completare con la ghiaccia reale e con questa coprire i punti di giunzione, quando asciugherà darà maggiore solidità alla costruzione;

6 - decorare con caramelle, cioccolatini e quanto più vi suggerisce la fantasia.

E queste sono le foto in sequenza della costruzione di una delle casette , infatti , ci avevo preso gusto e ne ho realizzate più di una . . . .


casetta di pan di zenzero 1

casetta di pan di zenzero 2

casetta di pan di zenzero 3
casetta di pan di zenzero - il comignolo


casetta di pan di zenzero













Qui sotto la casetta finita !!
retro della casetta di pan di zenzero



























Vi metto anche la foto delle sagome di cartoncino utilizzate per preparare i muri e il tetto ........


 

















sagome di cartoncino per casetta di pan di zenzero







La casetta di pan di zenzero - parte 1

omini di pan di zenzero
Guardate come sono belli  i miei  omini di pan di zenzero ( gingerbread man o zenzerini)!!
Li avevo preparato anche l'anno scorso e qui trovate la ricetta,  sono pronti per la "partenza" . . . uno però rimarrà a casa con me almeno fino a quando non avrà ultimato la sua nuova casa e qui lo potete vedere a lavoro :)



Eh sì, perché quest'anno  ho deciso di provare a realizzare la casetta di pan di zenzero seguendo le indicazioni di Montersino.

Per ora vi posso solo dire che l'impasto è perfetto e con un po' di ingegno ho realizzato tutte le varie parti  utilizzando delle semplici  sagome di cartoncino, devo dire che sono abbastanza soddisfatta del risultato.

I problemi sono cominciati quando ho cercato di far stare insieme tutti i pezzi che (come si vede dalla foto sopra) avevo incollato con la glassa reale e puntellato con degli stecchi in attesa che facesse presa. Ma dopo qualche ora, quando ho cercato di sollevare la casetta per incollare il tetto, è successa la catastrofe . . . infatti si è disfatta completamente :(

Non sono ancora riuscita a trovare una soluzione , ma ci sto lavorando, per ora vi lascio la ricetta del pan di zenzero per la casetta e farò un post per quanto riguarda l'assemblaggio . . . non appena riuscirò a farla stare sù.

Rispetto alla ricetta originale di Montersino  ho ridotto la dose di 1/3 perchè l'ho fatta più piccola ed ho aggiunto un po' di cacao amaro per ottenere un impasto leggermente più scuro.


Casetta di pan di zenzero . . . .

ricetta di Luca Montersino



Ingredienti


240 g di burro ammorbidito a temperatura ambiente
240 g di zucchero semolato
75 g di zucchero di canna
6 g di cannella in polvere
16 g di zenzero in polvere
1 uovo intero
1-2 cucchiai di latte
480 g di farina manitoba
6 g di lievito per dolci
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
un pizzico di sale

Preparazione

Lavorare il burro con lo zucchero gli aromi e il sale, unire un po' per volta facendolo incorporare bene l'uovo sbattuto, infine incorporare farina a cui abbiamo aggiunto cacao  e lievito, formare un panetto e farlo riposare in frigo per 30 minuti. 
Importante : se si utilizza lo stampo in silicone specifico per casetta di pan di zenzero la pasta frolla si deve usare immediatamente, non va fatta riposare.

Trascorso il tempo di riposo riprendere la frolla ammorbidirla un po' con le mani e tirarla col mattarello nello spessore di circa 3 mm . Ritagliare le sagome delle varie parti riportate su dei cartoncini e cuocere in forno a 170° per 15-20 minuti.

Per l'assemblaggio e la decorazione pubblicherò a breve un post dedicato.




Tre varietà di biscotti perfetti per Natale.


biscotti di pasta frolla vari



Voglio condividere con voi due regali  ricevuti nelle ultime ore che mi hanno fatto molto piacere perchè è sempre bello ricevere doni, soprattutto quando sono inaspettati e magari anche buoni oltre che belli.

Il primo dono è stato  un bel vassoio di biscotti fatti in casa veramente deliziosi, di cui vi inserirò le ricette in questo post  perchè possiate trarre spunto per realizzare dei regali di Natale sicuramente molto graditi.

Il secondo è un regalo virtuale, si tratta del "premio" - The versatile blogger - che mi ha assegnato Antonella del blog destinazioneforno.blogspot.it , la  ringrazio moltissimo per aver pensato a me. 



Ho già ricevuto questo premio diverso tempo fa e fatto il relativo post, ma è sempre un piacere ricevere apprezzamento e considerazione per cui ringrazio di nuovo Antonella e questa volta giro virtualmente il premio a tutte le amiche e amici blogger e appassionate/i di cucina che passerannno da qui.  

premio
Ma veniamo ai tre biscotti di frolla della foto che vi  garantiranno un successo assicurato con amici e parenti.


Fiori di frolla all'albicocca


Piccoli fiori di frolla all'albicocca


Ingredienti per circa 30 pz


per la frolla - senza uova -

200 g di burro ammorbidito a temp. ambiente
75 g di zucchero
1 bustina di vanillina
1 pizzico di lievito
75 g di mandorle tritate finemente
300 g di farina 00

Per la farcitura 

marmellata di albicocche q.b.

Preparazione 


Realizzare una frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti (anche con l'ausilio di una planetaria) e lasciarla riposare in frigo per 2 ore.
Trascorse le due ore riprendere la frolla e lavorarla un po' con le mani, tirare una sfoglia alta 3 mm e ritagliate tante formine a forma di fiore (ma va bene qualsiasi forma ), cercate di ottenere un numero pari di formine e dividetele in due parti, bucate poi al centro solo metà dei biscotti.
Cucinateli in forno caldo a 200 °c per 8-10 minuti.

Lasciate raffreddare i biscotti e spalmate su quelli non forati della marmellata di albicocche, mentre spolverate di zucchero a velo quelli forati. A questo punto unite i biscotti a due a due sovrapponendo quelli forati a quelli cosparsi di marmellata.
Questo biscotto per l'assenza di uova nell'impasto è molto fragile quindi maneggiare con cura :)


Biscotti a ferro di cavallo con cioccolato



Ingredienti 

per circa 50-60 pz


300 g di farina 00
180 g di burro ammorbidito
70 g di zucchero
2 tuorli
50 gr di mandorle non spellate e tritate
1 bustina di vanillina

per la copertura di cioccolato
100 g di cioccolato fuso 


Preparazione


Mescolare in una ciotola le farine, lo zucchero e la vanillina, unire il burro ammorbidito e i tuorli. Impastare e rendere tutto omogeneo. Formare dei filonicni di pasta dello spessore di un dito e tagliarli a bastoncini di circa  5-6 cm curvarli con le mani e adagiarli su una placca  foderata di carta forno.
Cuocere a 180°c per 12-15 minuti, finche cominciano a dorare leggermente.
Quando sono freddi glassare le estremità con cioccolato fuso.




Kipferl



Ingredienti:


280 g di farina 00
200 g di burro ammorbidito a temp. ambiente
100 g di mandorle pelate e tritate finemente
80 g di zucchero
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina


per la finitura

150 g circa di zucchero a velo



Preparazione:

Impastare velocemente tutti gli ingredienti, anche nella planetaria, e formare un panetto con l'impasto liscio e omogeneo.
Formare dei filonicni di pasta dello spessore di un dito e tagliarli a bastoncini di circa  5-6 cm, curvarli leggermente  con le mani, dando la forma di un ferro di cavallo,  e adagiarli su una placca  foderata di carta forno.
Cuocere a 170°c per 20 minuti.

Quando sono ancora caldi rotolare i biscotti nello zucchero a velo.

Frollini con cioccolato, frutta secca e canditi.


Frollini con cioccolato fuso, frutta secca e canditi



Natale è il periodo dei biscotti fatti in casa per eccellenza. 
Io li  adoro  e  per questo li preparo  tutto l'anno, ma in particolare è  a Natale che faccio esperimenti per trovare ricette sempre nuove. 
Traggo ispirazione da tutto ciò che colpisce la mia attenzione.
L'idea per questi biscotti, ad esempio, mi è venuta sfogliando una rivista  distribuita gratuitamente tutti i mesi nel supermercato dove faccio la spesa, a dicembre in edizione speciale dedicata al Natale.

La lista degli ingredienti che li compongono  credo racchiuda in se un azzeccato mix di  sapori tipici di questo periodo : frutta secca, cioccolato e canditi.

Sono convinta che per realizzare questo genere di biscotti occorre innanzitutto tanta voglia di sperimentare, infatti gli ingredienti non sono vincolanti, anzi, ognuno di noi può modificarli assecondando i propri gusti personali : e così al posto delle mandorle si possono utilizzare noci o nocciole, oppure granella di frutta secca mista, la pasta frolla si può aromatizzare con le spezie che più ci piacciono o con buccia di agrumi grattugiata e per finire  anche i gusti di frutta candita si possono variare a piacimento.

Insomma questo è un frollino versatile e perfetto per liberare la propria fantasia in cucina.



Frollini con cioccolato, frutta secca e canditi.

 
  

Ingredienti per la frolla :


400 g di farina 00
200 g di burro ammorbidito a temp. ambiente
100 g di zucchero grezzo di canna
100 g di zucchero semolato bianco
2 uova
1 tuorlo
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
(oppure potete usare un mix di spezie che più vi piace tanto per aromatizzare un po' la frolla)
un pizzico di sale

Per la guarnizione e la finitura:


80 g di mandorle pelate leggermente tostate e ridotte in granella
50 g di nocciole pelate tostate e ridotte in granella
50 g di frutta candita - cedro - arancia - 
150 g di cioccolato fondente
poco latte per spennellare


Preparazione :

L'impasto della frolla si può fare a mano o con una planetaria. Lavorare  a crema, senza montarli, il burro ammorbidito e i due tipi di zucchero. Unire un po' alla volta le uova leggermente sbattute e poi aggiungere la farina a cui abbiamo unito lievito, aromi e sale.
Formare una palla e lasciarla riposare in frigo per 15 minuti.
 

Riprendere la frolla e ammorbidirla un po' con le mani, tirarla col mattarello formando un rettangolo di circa 4-5 mm di spessore: verrà un bel rettangolo grande circa 30x40 cm di cui devono essere parati i bordi per dargli una forma più possibile regolare.

Spennellare leggermente  la superficie con un po' di latte per far aderire meglio il ripieno e distribuire sulla frolla la granella di frutta secca, la frutta candita tagliata a pezzettini molto piccoli.

Arrotolare la frolla dal lato più lungo e formare un salsicciotto premendo bene in modo che fuoriesca l'aria e il ripieno aderisca bene, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare circa 30 minuti in frigo, oppure 10-15 nel freezer.

Trascorso il tempo di riposo tagliare il rotolo a rondelle alte circa 5 mm e disporle su una placca da forno cuocendole a 170 °c per 12-13 minuti, posizionando la teglia nella parte medio-alta del forno perchè altrimenti bruciano sul fondo.

Una volta freddi questi biscotti si possono ricoprire completamente, o semplicemente decorare, con il cioccolato fondente fuso a bagnomaria.






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