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Liquore di genziana o genzianella


liquore di genziana o genzianella



Ecco un  liquore molto digestivo la cui antica ricetta si tramanda di generazion e in generazione in molte famiglie, specialmente del centro-sud.
Si tratta di  un liquore con un gusto molto particolare derivato proprio dalla radice di genziana e che da questa trae il suo forte potere digestivo.

Consiglio di berlo a piccole dosi,  soprattutto  dopo  un pasto particolarmente ricco, vi sentirete subito “sollevati”.
Il sapore delle radici di genziana però  è molto particolare e decisamente amarognolo, quindi non sempre piace,  ma per chi ama i liquori fatti in casa ed i sapori forti è l’ideale.

Qualche notizia sulla genziana dal web :


Raccolta e conservazione
  
La radice di genziana va raccolta in primavera. La droga si essicca al sole o in ambiente asciutto ed areato dopo averla pulita a secco e tagliata in piccoli pezzi. La genziana va conservata in luogo asciutto ed in recipienti chiusi, perché igroscopica. La radice essiccata immersa in acqua si rigonfia fortemente diventando flessibile.

Molto importante

RACCOLTA: la raccolta delle radici di genziana è vietata in molte regioni italiane.

Si consiglia di acquistare le radici in erboristeria, sia per evitare possibili intossicazioni (spesso la Genziana viene confusa con la Veratrum album, pianta tossica), ma soprattutto per evitarne la raccolta infatti la pianta di Genziana appartiene a una specie protetta.

Specie botanica: Gentiana luteaL.; Gentiana major; Gentiana vulgaris major.- Famiglia Gentianacee; Genzianee.- Sinonimo Genziana Gialla.- 


Descrizione
La genziana è un'erba perenne; presenta un grosso rizoma ramoso, è alta sino a 1,8 m. Le foglie sono grandi, con picciolo grosso e corto, al suo interno sono presenti nervature molto marcate. I fiori gialli, sono raccolti in piccoli fascetti. Il rizoma e le radici sono di colore grigio brunastro all'esterno, giallastro all'interno. La radice presenta un diametro variabile tra 0,3 e 4 cm ed è raggrinzita longitudinalmente.

Composizione chimica
I principi attivi, amari, contenuti nella genziana sono numerosi, i principali sono: amarogentiana o amarogenzina, gentianina (alcaloide) o gentisina, gentiopicrina o genziamarina (glucosidi). L'amarogentina è la sostanza più amara conosciuta; essa mantiene il sapore caratteristico sino a una diluizione 1 a 50.000. Un recente studio ha stabilito che la massima concentrazione di amarogentina si ha in primavera. Le piante selvatiche a più alto contenuto di principi attivi sono quelle che si trovano a bassa altitudine. Le piante coltivate in pianura sono generalmente più attive di quelle selvatiche. La gentiopicrina, una delle principali sostanze amare contenute nella genziana, si riduce nella droga secca e vecchia per probabili fenomeni di idrolisi enzimatica. 
Proprietà farmacologiche
Gli estratti di genziana mostrano attività toniche, febbrifughe, vermifughe e stimolanti dell'apparato digestivo per l'aumento della secrezione dei succhi gastrici. La genziana è inoltre utilizzata per stimolare l'appetito ed esternamente per la cura delle ferite. Nei prodotti medicinali, la genziana, è impiegata come tonico e come sostanza attiva nei farmaciper la disassuefazione dal fumo. Nella genziana non è presente il tannino e l'amido, ciò comporta un'azione amaro-tonica senza effetti astringenti ed irritanti per la mucosa dello stomaco; da qui la definizione di "amaro puro". Negli alimenti, la genziana, è usata nella preparazione di amari alcolici, nelle bevande analcoliche e nei prodotti da forno. L'uso della genziana è sconsigliata in gravidanza, durante l'allattamento e nei casi di ipertensione. Possono verificarsi avvelenamenti accidentali per via della somiglianza della genziana con il veratro; le due piante, peraltro, crescono contigue. L'assunzione accidentale di estratti o di parti di veratro possono causare: malessere generale, cefalea, vertigini, nausea, vomito diarrea, crampi muscolari e rari ma pericolosi attacchi di bradicardia e ipotensione. La terapia contro l'avvelenamento da veratro è sintomatica. 

dal sito  http://www.salvelocs.it
e per ulteriori notizie molto interessanti vi consiglio di vederre qui : http://www.erbecedario.it


 

 

Liquore di genziana o genzianella



Ingredienti



5 litri di vino bianco secco e di buona qualità
135 gr di radice essiccata di genziana
1 kg di zucchero semolato
1 litro e ½ di alcool 95°c
a piacere si possono aggiungere delle bacche di ginepro o dei chiodi di garofano per aromatizzare, ma nella mia ricetta non li metto

Preparazione



Mettere la radice di genziana nel vino bianco e lasciarla macerare per 40 giorni.
Trascorsi i 40 giorni filtrare bene il vino con un panno di cotone o della garza a maglie fitte, poi sciogliere il kg di zucchero in una parte di questo vino.
A questo punto unire al  composto di vino e zucchero l’ alcool e mescolare  il tutto al restante vino.
Se si desidera affinare il risultato si può filtrare di nuovo.
Imbottigliare ed è pronta per essere consumata, ma è più buona se si aspetta qualche settimana prima di consumarla.
E . . . . buona digestione.

P. S. Per la preparazione di questo liquore un doveroso ringraziamento va alla mia bravissima sorellina Francy che ogni anno la prepara e distribuisce a parenti e amici.

17 commenti:

  1. Ciao Flavia,

    ho letto la tua ricetta ed è quella che più si avvicina alla mia, mi ha confortato :)
    E' la prima volta che provo a fare la genziana e ho trovato una marea di differenze.
    La mia in questo momento si trova nella fase dei 40 giorni di maceratura, il mio dilemma è se devo lasciarla lì e dimenticarmene o devo girarla ogni giorno? o ogni due, o che ne so...ho avuto pareri contrastanti anche su questo ma su internet non ho trovato neanche un accenno al fatto di girarla o mescolarla durante i 40 giorni. Ho pensato: ho è una cosa totalmente inutile o è un segreto custodito gelosamente dai più abili preparatori, devo decidere cosa fare...illuminami :)

    Alessandro

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    1. Ciao Alessandro, secondo la mia esperienza ottieni un buon risultato anche se lasci la radice in infusione senza fare nulla per 40 giorni, ma io in genere almeno una volta a settimana agito un po' il recipiente. Ciao e buona preparazione.

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  2. Allora opterò per una preparazione più "rilassata" :)
    Grazie mille Flavia, complimenti per la preparazione e la disponibilità e anche per il blog ;)

    Alessandro

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  3. ho seguito la ricetta ed è venuto proprio buono!!!!!

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  4. Ottimo, grazie per la ricetta!

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  5. UNA DOMANDA..IO HO MESSO TUTTO INSIEME DALL'INIZIO? COSA CAMBIA? CIOE VINO ZUCCHERO RADICI E ALCOL

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    1. Non ho mai provato a prepararla in questa maniera e non saprei dirti cosa succede. Penso che otterrai un risultato simile, ma far macerare per un po' la radice di genziana nel vino prima di aggiungere il resto degli ingredienti facilita il rilascio delle sostanze in essa contenute. Fammi sapere come va? Ciao .

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  6. Ciao Flavia, vorrei provare solo passito e radice...che ne pensi?

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    1. Si può provare sai.Ho trovato delle ricette anche in rete. Dicono di lasciare la radice in infusione per 1 settimana - 10 giorni nel vino e si può aromatizzare ulteriormente con scorzette di arancia e bacca di vaniglia. Poi si filtra ed ha poteri digestivi.

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  7. Ciao Flavia, ho due domande sulla preparazione:
    1. Cosa cambia se nella prima fase le radici sono messe a macerare nell'alcool e solo successivamente incorporo il vino?
    2. Posso usare un vino rosso diciamo dai 14° in su?

    Grazie, Nicola

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    Risposte
    1. Ciao Nicola, come puoi vedere anche dai commenti precedenti, ci sono infiniti modi di preparare il liquore digestivo alla genziana. Credo che se metti la radice a macerare nell'alcool devi tenerla pochi giorni altrimenti potresti ottenere un estratto dal gusto eccessivamente amaro.
      Ho letto alcune ricette in cui la radice di genziana viene fatta macerare nel vino rosso tipo barbera, quindi penso si possa usare anche il rosso la posto del bianco, io però non ho mai provato. Se vuoi sperimentare poi fammi sapere come va. Buona preparazione.

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    2. Scusa Flavia, un'informazione. Lo zucchero va sciolto in acqua bollente, tipo sciroppo, o va sciolto solo nel vino? ed il vino va scaldato? Grazie

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    3. nel vino a temp ambiente, non c'è acqua nella ricetta

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  8. Ciao a tutti, ho due domande da fare... 1:negligentemente ho fatto trascorrere molto piu tempo dei 40 giorni necessari per la fase di macerazione delle radici nel vino. trattandosi di radici molto particolari volevo essere sicuro di poter procedere con la fase successiva senza inaspettate conseguenze. 2:Inoltre è del tutto necessario filtrare con un panno o posso farlo anche semplicemente con uno scolapasta molto fitto?. grazie mille anticipatamente

    RispondiElimina
  9. Ciao Flavia, volevo sapere se è un problema se la fase di macerazione delle radici nel vino è perdurata molto piu dei 40 giorni, trattandosi di radici particolari. Inoltre volevo sapere se è necessario utilizzare un panno nella fase di filtraggio o se semplicemente posso utilizzare uno scolapasta molto fitto o qualcosa di simile...grazie per l'ascolto. Paolo.

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    Risposte
    1. Ciao Paolo, dipende cosa intendi per "molto più" , cmq il rischio principale è che il liquore prenda un sapore molto amaro. Per il filtraggio è sicuramente raccomandato usare panni a maglia finissima o addirittura filtri particolari che trovi in farmacia o nei negozi specializzati per evitare residui e colore torbido .

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  10. Io per digerire scelgo sempre un bel bicchiere di liquore, possibilmente un passito, è un vero e proprio nettare!

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Flavia.

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